Il Sentiero di Magenta (Riserva Naturale La Fagiana)
ImmagineDescrizione del sentiero...
Il sentiero inizia al parcheggio della Riserva Naturale ‘La Fagiana´, dove si lascia la macchina e si prosegue verso il viale alberato che posta al cancello di entrata.
Tanti sono i sentieri che permettono una visita alla Riserva Naturale, tutti  contrassegnati lungo il percorso con la sigla ‘AF´.  Vi segnaliamo il percorso  dell´anello più semplice.
Superato il cancello di entrata si tiene la destra e si arriva al Centro Visitatori. Lasciando il centro alla nostra destra, si arriva al recinto didattico delle lontre e ci si inoltra nel bosco. Dopo un centinaio di metri si arriva ad una radura attrezzata con tavoli per la sosta, sulla destra si può osservare una passerella in legno che attraversa il Ramo Delizia. Si prosegue dritto e ci si immerge di nuovo in un bosco di querce e carpini. Dopo circa 500 metri si raggiunge il C.R.F.S. (Centro Recupero Fauna Selvatica) gestito dalla LIPU. La strada poi prosegue sino ad un secondo cancello che conduce nella parte agricola. Dopo un centinaio di metri svoltando  a sinistra si ritorna al parcheggio.

Due parole sul paesaggio...
Magenta si trova nella parte centrale della fascia dei fontanili ed è considerata il baricentro geografico del Parco. La vicinanza con diverse vie di comunicazione (sia stradali che ferroviarie) ne fanno un centro facilmente raggiungibile da Torino e da Milano. Sul suo territorio, densamente popolato, si sono sovrapposte una serie di trasformazioni che si sono stratificate, sovrapponendo realtà industriali ed artigianali ad insediamenti abitativi. La parte che meglio si è conservata è quella che si trova sotto il terrazzo principale del Fiume (segnata in parte dal passaggio del Naviglio Grande), dove la parte agricola fa da cuscinetto tra le foreste che si trovano lungo il fiume (racchiuse all´interno della riserva Fagiana) e le aree abitate. Il paesaggio forestale e quello tipico del fondo valle con boschi di quercia e carpino e consorzi di salici e pioppi nelle vicinanze del Fiume.

ImmagineProposte per la visita...
La Riserva della Fagiana è sicuramente l´area forestale più attrezzata per le visite tra quelle che si trovano nel Parco del Ticino. Questa riserva, che appartiene al demanio del Parco, si estende per quasi 500 ettari da nord a sud nei comuni di Boffalora, Magenta e Robecco. Lungo i percorsi disegnati all´interno della stessa si possono trovare un centro visitatori, numerose aree attrezzate, diversi musei e il Centro di Recupero fauna Selvatica gestito dalla LIPU. Se si vuol restare sopra il terrazzo, seguendo la pista ciclabile del Naviglio Grande, si arriva (in direzione sud) a Robecco S/Naviglio,  un piccolo centro abitato ricco di storia e di tradizioni. Sull´alzaia del Naviglio, da poco restaurata, si può vedere Palazzo Archinto (una dimora del ‘700 rimasta incompiuta ­ anch´esso da poco restaurata- e la splendida Villa Gaia. Anche all´interno del paese sono presenti, e visitabili nei giorni di apertura al pubblico, Ville storiche e i parchi annessi. Nelle sue frazioni, Carpenzago, Casterno e Cascinazza, si respira ancora l´aria dei vecchi centri agricoli nati dall´accorpamento delle cascine che una volta gestivano il territorio. In queste zone sono presenti i fontanili più belli e più ricchi di vita tra quelli che si possono ritrovare all´interno del Parco del Ticino.
Presso le Aziende Agricole Bullona,  Porta, la Coop. Agricola San Rocco di Magenta e  Salmoiraghi di Abbiategrasso è possibile acquistare i prodotti a marchio Parco Ticino.